salve

benvenuti nel nostro blog, vi invitiamo a seguirci nelle nostre escursioni e a darci qualche consiglio.....

gruppo di lavoro

La mia foto
Scicli, Ragusa, Italy
Al progetto per la realizzazione del blog partecipano gli alunni della classe quarta e quinta dell'Istituto Tecnico Agrario Statale di Scicli, con la collaborazione attiva dell'associazione naturalistica Esplorambiente.

sabato 4 giugno 2011

Il carrubo La pianta dei" Karati"

Il lomento frutto tipico del Carrubo
E’ destino di molte cose che hanno avuto un passato importante, ritrovarsi, oggi, ai margini della storia.
Lo è per tante macchine e strumenti come per popoli e nazioni; lo è per molte piante e animali utilizzati dall’uomo. Questo è toccato al carrubo, un tempo preziosa risorsa di tutto il Mediterraneo, l’oro nero di Cipro, oggi sporadica presenza nei paesaggi rurali più integri. Questo è toccato a molte piante che la moderna agricoltura raggruppa nei cosiddetti “Frutti minori”.
Quello che segue vuole essere l’elogio di uno di questi “frutti minori”, un percorso nella storia, nella tradizione locale, nella botanica, di un albero ancora oggi necessario per l’ambiente ed il paesaggio del nostro territorio.

lunedì 25 aprile 2011

le cave per l'estrazione del Calcare.

Cava d'estrazione Costantino



Le cave erano di propietà di privati cittadini che le utilizzavano per esrtrarne blocchi e lastre  di varie dimensioni, il materiale estratto veniva  trasportato a valle da carri lungo una ripida discesa .Il lavoro era molto faticoso ma dava lavoro ad un numero considerevole di operai .I cavatori erano chiamati I pirriaturi abili a posizionare il materiale esplosivo per fare staccare i blocchi di pietra dai costoni rocciosi. Il materiale estratto è stato utilizzato, per la maggior parte, per la realizzazione di importanti strutture nella citta di Scicli tra cui diverse chiese, il municipio, l'ospedale e per la messa in sicurezza dell'alveo dei torrenti di: Santa maria la nova , San Guglielmo, San Bartolomeo.

domenica 24 aprile 2011

Un esemplare botanico da preservare.

                        

                    Esemplare di Pero selvatico
                        presente nella C.Santa Maria la Nova

Il pero selvatico comunemente chiamato “pirania” ,era sempre presente negli antichi giardini E' utilizzato come portainnesto del Pero comune, le piante che utilizzano questo piede come portainnesto risultano resistenti a diverse malattie fungine. L'innesto di varietà coltivate su piede spontaneo non è limitato solo al Perastro, ma viene utilizzato come portainnesto per melo e mandorlo. Il legno è duro, compatto e va bene per la costruzione di mobili e per lavori al tornio. Un particolare utilizzo del legno del Perastro è quello della produzione di righe e squadre in legno. Un altro impiego particolare consiste nella produzione di parti di strumenti musicali. Infine il legno del perastro trova, ovviamente, uso come combustibile.
I frutti sono eduli ed alcune varietà sono molto ricercate. Vanno benissimo per l'alimentazione degli animali. .
Date le sue ridotte dimensioni e il lento
accrescimento, il Perastro non trova interesse in selvicoltura. Il Perastro è anche poco impiegato come specie ornamentale.


lunedì 21 marzo 2011

La cava dimenticata

Cava "Conti"

Giorno 14 marzo la classe quinta A del tecnico agrario di Scicli ha effettuato un'escursione ricognitiva presso la cava di Santa Maria  La Nova sita nel comune di Scicli. Grande l'entusiasmo e l'interesse per  questo sito di grande bellezza paesagistica e di forte valore storico .Al sito si accede allontanandosi dal centro abitato  dopo una breve paeassegiata di circa 10 minuti  e ci si ritrova subito immersi nella natura in assoluto silenzio avvolti nel solo suono della vegetazione e dal fischio degli uccelli presenti. L'antropizzazione del paesaggio è dovuto alla presenza delle cave di estrazione del calcare tenero e del calcare duro utilizzate fino al 1954 circa e poi chiuse perché non conveniva più il loro utilizzo.Testimonianza del lavoro umano restano i secolari carrubeti, ormai abbandonati dai propietari ormai troppo avanti con gli anni, maestosi nella loro imponenza che con il loro frutto hanno sfamato diverse generazioni di sciclitani.
Durante il periodo di effettivo funzionamento delle cave il territorio è stato interessato da un'opera di rinboschimento ad opera della regione siciliana  per cui notiamo forte la presenza di essenze arboree non proprie del luogo : pini ed eucalipti .                         

venerdì 31 dicembre 2010

Arriva il nuovo anno

Il vecchio anno se ne va ,dopo un lungo riposo ci risentiamo con la promessa che il nuovo anno ci vedrà di nuovo in prima linea per portare avanti la nostra inizziativa di far conoscere i tesori degli Iblei .
                   Buon 2011

venerdì 20 agosto 2010

la fauna degli Iblei

piccolo esemplare di volpe in atto di sottomissione .
La fauna  selvatica di questi luoghi non viene  di solito, presa molto in considerazione. Nelle nostre scuole se ne parla ben poco e anche chi si occupa di narrare le bellezze  dei luoghi molte volte la considera  ben poco. Il territorio di natura molto varia , nasconde delle notevoli attrattive . Se si ha un po' di pazienza e di fortuna, verso le ore crepuscolari , si  può  incontrare la volpe in visita a qualche casolare di campagna in cerca di cibo e acqua (fenomeno di urbanizzazione della fauna selvatica ). Andando in giro nelle ore propizie è facile incontrare esemplari di ricci, tartarughe, lepri e numerose specie di uccelli. In un tempo non tanto lontano la cava era la sede di numerose coppie di Corvi Reali, ora la specie si attesta a una o due coppie. Non di rado capita di imbattersi in esemplari di uccelli non stanziali per il nostro territorio, questi , a causa del cambiamento  che ha subito la fascia costiera seguono altre rotte per raggiungere il posto in cui nidificare o svernare.

Esemplare maschio di Tarabusino
                                                                                  

martedì 8 giugno 2010

Dibattito sul parco degli Iblei.

Un suggestivo sito del territorio ibleo
                       Cava di santa maria la nova(Scicli).

Un documentare per illustrare le bellezze di un territorio che aspetta solo di essere valorizzato ,anche attraverso la creazione di un parco che altro non è che lo strumento per uscire dalla crisi. Questa  è  la ragione del documentario."Iblei-Storie e luoghi di un parco". .Le immagini hanno mostrato ambienti bucolici che vanno non solo tutelati ma anche valorizzati trasformandoli, nel pieno rispetto della natura , una risorsa per il turismo ecocompatibile. Immagini che hanno parlato più delle parole .Il dibattito continua e si continua a parlare di un territorio affascinante , narrato da chi lo vive e lo abita., la disinformazione creata appositamente da alcuni politici ha creato non poche preoccupazioni tra la gente., ma vedendo le immagini del documentario e ascoltando successivamente i tecnici , è stato portato in luce il perchè di tale istituzione. Non si capisce ancora il perchè della proposta di creare il Parco degli iblei , al di sopra dei 600 metri di altitudine , lasciando tra l'altro fuori alcune bellissime cave naturali  (da un articolo publicato sul Quotidiano La Sicilia).